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Interlaken "mad cow" speed graf

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Rinnovando le congratulazioni per l'ottima performance di domenica scorsa, pubblichiamo volentieri un interessante contributo di Giovanni Eupani a proposito della sua prestazione nella gara sulle 4 ore di Interlaken.


Quello che vedete, se vi può interessare, è il grafico della velocità che sono riuscito a tenere durante la gara delle 4 ore di Interlaken abbinato al relativo grafico del battito cardiaco

interlaken4h

La prima piccola flessione è attorno ai 45 min. quando ho fatto una "leggera" digressione sull'erba, per fortuna che c'era il recinto elettrificato per le mucche, una salutare scossa mi ha rimesso in carreggiata ed ho ripreso il ritmo.

 

Dopo un'ora e 25 sono "atterrato" per riprendere il tubo dell'acqua che mi era sfuggito (grazie Tania per l'aiuto) ed ho ripreso subito.

 

Altra flessione all'ora e 40 min. quando per prendere qualcosa da mangiare nella tasca, mi e uscito il rotolo di nastro adesivo che avevo usato per fissare il navigatore, ho cercato di riprenderlo ma invano, sperando  fino alla fine che non andasse a incastrarsi tra la ruota e la carenatura ( con effetti nefasti ), ogni tanto sentivo un leggero attrito ma fortunatamente questo avveniva soprattutto tra il nastro e la catena, con il solo effetto di rallentarmi un po'.

 

Alle due ore ho toccato la punta massima quando mi sono ritrovato a superare il trenino degli inseguitori, e non volevo dar loro la possibilità di attaccarsi, così ho spinto un po più a fondo (si nota anche dal grafico cardio).

 

Il successivo rallentamento alle 2 ore e 40 min. è stato causato da un mio eccesso di scrupolo quando il direttore di gara mi ha sventolato davanti la bandiera gialla (non era rivolta a me bensì a quegli atleti che si stavano preparando per la partenza della gara dell'ora ed avevano effettuato dei giri di riscaldamento), comunque io avevo rallentato ed aperto il carrello, ma il "nastro" aveva impedito ad una ruota di uscire completamente cosi prima di fermarmi del tutto ho richiuso e sono ripartito.

 

Sarà stato il calo di tensione, la fatica per rilanciare, il dolore al fondoschiena dovuto alla ancora imperfetta posizione , la paura di essere colto dai crampi in vista della fine, fatto sta che da quel momento la velocità è calata, con un cedimento ulteriore negli ultimi due giri, a causa del quale mi è scappato il primo posto nell'ora (pochi metri).

 

La cosa buffa che mi ha confessato Gherard Arends (il nostro supercronometrista) è che se fossi andato 5 secondi più lento, allo scadere delle due ore avrei avuto subito il "last lap" e così avrei evitato quell'ultimo giro molto lento nel quale ho perso appunto quei pochi metri...      come dire ho perso perché sono andato troppo veloce!!! Sorridente

 

A parte tutto questo resoconto credo sia interessante osservare il grafico cardio legato alle velocità; posso presupporre che se avessi fatto la corsa con la bici senza carena la mia frequenza media sarebbe stata 10 punti più alta e la velocità 10 km/h più bassa.

 

come vedete in molti giri la mia velocità non è mai calata sotto i 40 km/h se non di molto poco, ciò significa fare le curve molto velocemente, e posso assicurarvi che, chiusi dentro il sarcofago, in piega sulle giunzioni approssimative dell'asfalto ad oltre quarantall'ora si mette un po' alla prova il proprio istinto di sopravvivenza, poche volte in fondo al rettilineo di partenza sono riuscito a non frenare...

 
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