OPEN RECORDS

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Pubblichiamo con piacere un articolo inviato, su Bici Reclinate Italia da Mike Burrows, grande progettista e costruttore di HPV britannico (nella nostra biblioteca virtuale è recensito il suo "Bicycle Design - The search for the perfect machine"). Mike introduce, con il racconto di una gara da lui disputata, un'iniziativa che rende più accessibile la possibilità di tentare nuovi record.


 

STELLE LOCALI (traduzione by Marco Spada)

Come alcuni di voi sapranno, ultimamente il nostro Grande Vecchio [Richard Ballantine, presidente BHPC - n.d.t.] non è stato nella sua forma migliore, ma la sua 'riparazione' era imminente, così ho pensato che sarebbe stato carino fargli un augurio di pronta guarigione, e il più appropriato secondo me doveva essere il varo dell'operazione 'record aperti'.

Richard ha sempre tenuto molto ai record HPV, ma ultimamente si è reso conto che le possiblità di accedere a posti come Battle Mountain sono più o meno le stesse che ha il corsaiolo medio di andare al 'Tour', così ha escogitato l'idea dei record 'aperti', cioè locali.

E poi questo mi avrebbe dato una seconda possiblità dopo la frustrazione di un Mondiale piuttosto disastroso.

L'evento di Scunthorpe mi offriva l'occasione più logica per aprire le danze e, man mano che la data si avvicianava, pareva che Giove Pluvio approvasse il mio piano. Ho comunicato al nostro segreterio gare che intendevo stabilire un record dell'ora (categorie semicarenate e anziani) in aggiunta alla mia regolare parteciapazione alla gara di 40' + 2 giri, e questo significava che lui (Adrian) ed Andrew, con i quali normalmente sarebbe stata sfida aperta, avrebbero dovuto restare in disparte senza fornirmi alcun tipo di aiuto.

Così ci mettiamo in fila per la partenza e viene annunciato che Steven Slade e Miles Kingsbury mi avrebbero fatto compagnia, tentando i record nelle 'carenate 2 o più ruote' e 'aperte/non carenate'. Il tempo era perfetto, vento praticamente assente e non troppo caldo. I primi dieci minuti sono stati i peggiori, e i secondi dieci sono stati i peggiori uguale... no, davvero è stato terribile, e continuavo a chiedermi chi me lo faceva fare. Comunque dopo circa sette ore i 40 minuti finiscono e io inizio a chiedermi se Andrew e Adrian si sarebbero dimostrati gentiluomini, lasciandosi superare e battendosi per il secondo posto. Dopotutto li stavo tirando a quasi 47 km/h, velocità senza precedenti qui da noi, o si sarebbero dati allo sprint sulla campana dell'ultimo giro? Domanda stupida, in effetti, e così sono terzo in una gara che avrei potuto benissimo vincere, mentre io ne avrò ancora per 20 minuti.

Avevo supposto che, con la pista sgombra, sarebbe stata un po' più facile per me: senza più bisogno di arrampicarmi sulle paraboliche per sorpassare, dovevo solo seguire la riga interna e tenere un bel ritmo regolare, ma le cose non vanno proprio così, e i 47 che vedevo sul contachilometri sono diventati 45 e, negli ultimi 5 minuti, poco più di 43. Non ho ancora capito esattamente il motivo, è possibile che le altre 14 bici movimentassero l'aria intorno a me, ma io questo non lo percepivo, solo i temporanei cali di ritmo quando dovevo salire sulle paraboliche per sorpassare, ad anche Mike nel suo carenatissimo 3 ruote ha avuto la stessa impressione. Qualcuno ha attribuito la causa alla mancanza di 'obiettivi in movimanto', oppure al fisico allenato a gare di 40' che non gradiva i minuti extra.Ad ogni modo, anche gli ulitmi dieci minuti sono stati i peggiori!

Con una buona dose di senno di poi, credo che inserire il tentativo di record nella gara sia stata una mossa indovinata, perché rende l'intera faccenda dei record accessibile a tutti: elimina la necessità di attrezzatura o preparazioni costose e, in un certo senso, permette di andare e tentare il giorno stesso. Sperando che al cronometrista non pesino i 20' di lavoro extra, ma hai visto mai che per gli eventi futuri riusciamo ad avere un sistema di rilevamento tempi con transponder funzionante!

Immagino che qualcuno avrà pronta la domanda sulla ratificazione, ma lo prego di astenersi. L'obiettivo non è la credibilità dei record ma aumentare l'accessibilità, creare la possibilità di giocarsela sul terreno di casa anziché prendere un aereo per Città del Messico. Se il vostro obiettivo è stabilire un record mondiale, quella è un'altra sotria.

Il guanto è stato gettato, signori, a voi raccoglierlo.

Mike Burrows

 

LOCAL HEROES (Original message)

As some of you will know our great sage has been a bit under the weather lately, but was due to be mended, and so a sort of get well soon pressy would be nice I thought, and what I thought it should be was getting the idea of ‘open records’ up and running.

Richard has always been very keen on the idea of H.P.V. records but realised long ago that places like Battle Mountain are about as accessible to you and I as the ‘Tour’ is to the average roadie, and so he came up with the idea of ‘open’ i.e. local records.

This would also down a second bird for me as I was still feeling rather frustrated following a fairly disastrous Worlds.

Scunthorpe was the obvious place to get the ball rolling and as the date approached it appeared that the weather fairy was in agreement with my plan. I notified our competitions secretary that I would like to set a record for the hour (part-faired) (old men) etc. as an ‘add-on’ to the regular 40 min + 2 lap race which would mean that he (Adrian) and Andrew who I would normally be battling with, would have to sit on my back wheel and not help in any way.

So we all line up for the off where it is announced that Steven Slade and Miles Kingsbury will be keeping me company and setting their own records for ‘faired multitrack’ and ‘open’. Weather was just perfect, hardly a breath of wind and not too warm. First ten minutes were the worst, then the second ten minutes they were the worst as well... no actually it really was that bad and I kept asking myself why I was doing it. Anyway after about seven hours the 40 min is up and I wonder to myself are Andrew and Adrian gentlemen? Will they drop back and compete amongst themselves for second place? After all I am towing them along at 29 mph which is faster than any of us have gone before, or will they sprint past on the bell lap? Silly question really, so I am third in a race I could well have won and still 20 min to go.

I had assumed that with the track clear it would get a bit easier, no more need to swing up the banking to overtake, just follow the inside line and a nice steady rhythm, except it is not like that, it gets a lot harder and the 29’s I was seeing on the computer became 28’s and in the last 5 min the odd 27. Still not sure why, the other 14 bikes could have been moving the air around to some extent but I had no sense of this just an occasional loss of pace as I had to go up the banking to overtake, and even Miles in his very streamlined 3 wheeler noticed the same thing. It was suggested the lack of ‘moving targets’ could have been the reason, or even our bodies being more used to 40 min races not being keen on the overtime. Either way the last ten minutes were the worst as well!

With a certain amount of hindsight I think that the clever bit was to include the record attempt in the race, as this makes the whole idea of records very accessible to all, no need for expensive things or fancy preparation, just go for it on the day, as it were. Hopefully the timekeeper won’t mind an extra 20 min work, and you never know we might even get our chip and pin timing system working and at an event one day!

Some people I gather are already asking questions about ratification, well don’t. This is not about credibility it’s about accessibility and it’s about playing on the village green not flying to Mexico City. If you want to set world records that is another thing.

So, gauntlets have been thrown down, it’s up to you to pick them up.

Mike Burrows