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ARGOMENTO: Cercasi soci per una nuova società sportiva: partecipare alla "Icarus Cup".

Cercasi soci per una nuova società sportiva: partecipare alla "Icarus Cup". 3 Anni 7 Mesi fa #605

Cercasi soci per una nuova società sportiva: costruttori di aerei a propulsione umana, piloti, finanziatori e quant'altro sia necessario per partecipare alla "Icarus Cup" (vedi):
aerosociety.com/Events/Event-List/811/Icarus-Cup-2013

Io sono titolare del brevetto europeo EP2014545. Se il mio sistema può essere incluso per gareggiare in queste competizioni, garantisco che ci porteremo a casa tante vittorie.
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Cercasi soci per una nuova società sportiva: partecipare alla "Icarus Cup". 3 Anni 7 Mesi fa #608

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perche fare nuova società si può fare sezione aria di Propulsione umana aria con propria gestione per il progetto
il problema e trovare le persone che si dedicano a questo progetto

che si candida ?
lo facci prsente qu
io sono pesante per volare 90kg mi affascina tanto
posso coinvolgere giovane 20enne pedalatore e piccolo di stazza appasionato di aerei e bici
se il brevetto europeo EP2014545 e la trasformazione di un moto rettilineo( tipo spinta a stantuffo) in moto rotatorio e interessante per un veicolo terrestre carenato veloce e mi interessa a me che vo cercando di fare un velomobile performante saluti Renato Falzetti
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Cercasi soci per una nuova società sportiva: partecipare alla "Icarus Cup". 3 Anni 7 Mesi fa #612

L'idea di fare una nuova società per ogni sezione (suolo, acqua, aria) parte dalla possibilità di sfruttare gli incentivi SMART&START concessi per lo sfruttamento dei risultati della ricerca. Poi, dopo il tipo di applicazione sportiva si dovrebbe passare alla produzione di serie al servizio del mercato.

Va pure bene iniziare dal velomobile. Quindi, dovremmo trovare il modo di far collaborare insieme, sottoscrivendo un accordo di riservatezza finanziatori, inventore, ingegneri e operai. Saluti Salvatore Cosenza.
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Cercasi soci per una nuova società sportiva: partecipare alla "Icarus Cup". 3 Anni 1 Mese fa #636

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Un conto è un'associazione, un conto una società. Per l'associazione c'è già propulsione umana, dove potrebbe crescere una sezione sul volo che ha solo da guadagnare dalla condivisione con velomobili e simili. Le ibridazioni in tecnologia sono feconde.
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Cercasi soci per una nuova società sportiva: partecipare alla "Icarus Cup". 3 Anni 1 Mese fa #637

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Con la bassa densità della nostra atmosfera e i limiti di potenza umana si potranno fare ben pochi progressi sul volo hpv, impensabile la commercializzazione di velivoli classe Icarus, almeno per molti anni a venire, quando ci saranno forse grandi progressi sui materiali. Visto che l'Icarus Cup è sospesa perché non pensare a un ibrido hpv a pedalata assistita con fotovoltaico? Da pochi calcoli preliminari mi sono convinto che si potrebbero avere velivoli con aperture alari ridotte rispetto a un hpv, quindi con minore resistenza, più rigidità e più manovrabilità (le ali lunghissime sono immanovrabili). Con potenza almeno doppia di un hpv (motore da 3-400 W) ci si potrebbe divertire, e in condizioni molto favorevoli anche veleggiare per termiche. Sulla superficie alare comunque, volenti o nolenti, "piove" energia solare, e per avere 500 W bastano appena 8 mq di pannelli, una piccola frazione della superficie alare di un hpv classico. Già il Gossamer Penguin era un dimostratore fotovoltaico derivato dall'hpv Gossamer Abatross. Penso però a una configurazione più aerodinamica, quindi con posizione necessariamente recumbent vista la maggior velocità, ed elica abbattibile x planare/veleggiare poi con resistenza minima, se si riescono a contenere i pesi del meccanismo di abbattimento pale. Penso insomma a un motoaliante ultra light e con pedali più somigliante al Sunseeker, celebre motoaliante fotovoltaico. Nel caso del Sunseeker pesi e potenze (pannelli per 1,5 kW e motore da 5 kW) sono fuori portata della propulsione umana che risulterebbe ininfluente, ma venendosi incontro e riducendo al minimo il pacco batterie ...
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Ultima modifica: 3 Anni 1 Mese fa da aletursi.
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Cercasi soci per una nuova società sportiva: partecipare alla "Icarus Cup". 3 Anni 3 Settimane fa #639

Salve a tutti!

Rispondendo alle Vostre domande, aggiungo quanto segue:

Non sono contrario alla ibridazione della fonte energetica per velivoli che devono essere usati da un folto pubblico (es.: turisti); ma per mettere in evidenza le capacità attletiche in grado di tenere su un velivolo, beh, quella è un'altra cosa.

Per quanto riguarda i materiali utilizzabili nella “Icarus Cup”, ricordiamoci del grafene nella cui produzione in Italia è impegnata l'azienda Directa Plus Spa, la quale è in cerca di realtà societarie e aziendali con cui collaborare.

Venendo alla propria invenzione, essa è stata studiata per cercare di ottenere il massimo energetico dall'uomo, sfruttandone la spinta esercitata sul pedale, in posizione eretta; tale spinta non è constituita dal mero peso del corpo, infatti esso è solo una componente concorrente della spinta totale.

In effetti, l'utente non spinge il pedale verso il basso, ma esercita una forza verso l'alto contro il giubbotto che lo tiene vincolato al telaio. La reazione dei vincoli a questa spinta verso l'altro si somma al peso del corpo che agisce sul pedale.

Quanto sopra verrebbe reso vano se ci fosse una pedivella con il relativo punto morto. I sistemi a pedivella, oltre ad una fluttuazione del momento torcente, presentano il minimo di potenza durante l'avvicendamento del punto morto. Per questo motivo anche il rapporto di trasmissione deve essere tenuto abbastanza vantaggioso per non causare l'arresto del sistema.

Grazie al proprio sistema brevettato, si può adottare un rapporto di trasmissione molto svantaggioso. Il rapporto di trasmissione ideale sarebbe quello che non fa avanzare il pedale sotto il peso del corpo.

Un'altra mia recente invenzione è una innovativa CVT (Continuous Variable Transmission) che permette una variazione molto ampia dei rapporti più estremi. Ma di tutto ciò si può discutere solo a seguito della formazione (o inclusione) di una società per la costruzione di prototipi. Così, anche quest'ultima potrà essere sperimentata e brevettata.
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