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ARGOMENTO: Cercasi soci per una nuova società sportiva: partecipare alla "Icarus Cup".

Cercasi soci per una nuova società sportiva: partecipare alla "Icarus Cup". 3 Anni 3 Settimane fa #640

  • aletursi
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La tua idea è molto interessante, e visto che non sfrutta il peso del pilota ma la contro spinta delle spalle in direzione della testa -ho capito bene?-non si potrebbe usare anche in posizione recumbent? Per il volo -e non solo-ciò riduce di molto la resistenza, vedi le posizioni di pilotaggio sugli alianti o l 'aereo hpv olandese Zephir in sviluppo che dovrebbe battere il record di Dedalus. Il problema della potenza riguarda principalmente il decollo: ci vogliono almeno alcuni kW anche per massimo un minuto per decollare davvero ( serve piccola batteria ai polimeri di litio, anche 1-2 kg con densità di potenza di 200 Wh/kg). Poi per volare bastano potenze molto ridotte, e allora pedali e fotovoltaico sarebbero sufficienti.
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Cercasi soci per una nuova società sportiva: partecipare alla "Icarus Cup". 3 Anni 3 Settimane fa #641

Nel ribadire quanto già detto, confermo che il peso dell'utente è la prima parte in causa azionatrice della propulsione (d'altronde, perchè non sfruttare questa possibilità che viene offerta dalla gravità terrestre?). Nei tentativi di aggiudicazione del premio Sycorsky, abbiamo visto che dallo stile recumbent si è passati alla posizione eretta con la definitiva aggiudicazione del premio.

Per poter pareggiare la spinta dello stile reclinato con quello in posizione eretta, l'utente che esercita la spinta dovrebbe sentire contro lo schienale del sedile il peso di una persona. Quanto, 70-80 kg? Lo stile reclinato non è fatto per “lavorare” ma per riposarsi.

Si fa presente che uno skydiver che compie le sue figurine in caduta gravitazionale, opponendo la superfice più estesa del corpo, finisce la sua accellerazione quando ha raggiunto i 200 km/h. Con analoga superfice si dovrebbe ottenere analoga performance con un'applicazione che sfrutta la gravità. Se, oltre a ciò, si riesce a ridurre ulteriormente la superfice di resistenza impattante con l'aria, si potrebbe continuare l'accelerazione per avvicinarsi alla velocità del suono, come ha fatto lo skydiver austriaco.

La propria invenzione sfrutta in primo luogo il peso del corpo che viene eguagliato dalla resistenza di un rapporto di trasmissione molto svantaggioso (per andare più veloci). Quando si comincia a sentire l'ulteriore carico della controspinta, tutto il peso del corpo è già stato caricato sul pedale, e al peso del corpo di aggiunge la controspinta del vincoli del giubbotto. Quindi: se il peso = massa X accellerazione (P = m * g), quindi g = P / m; nel nostro caso avremo un forza F=P + Cs (contro-spinta), mantenedo invariata la massa e profilo aerodinamico accettabile, l'accelerazione sarà maggiore di g (accellerazione gravitazionale): A = F / m.

Ho pure delle idee innovative riguardo alla riduzione della superfice delle ali impattante contro l'aria all'aumentare della velocità.
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