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ARGOMENTO: Le salite II. Sfatiamo qualche mito.

Le salite II. Sfatiamo qualche mito. 5 Anni 6 Mesi fa #482

  • enrico
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Torno a rimuginare sulle cose  che sento dire in giro sulla posizione reclinata anche da chi usa questo tipo di bici (magari senza avere acquisito la necessaria dimestichezza indispensabile per poter fare delle valutazioni il più obiettive possibili) e che non mi tornano.
Mi riferisco fondamentalmente a due assiomi che chi pedala in piedi non accetta minimamente si mettano in discussione:
  1. La reclinata in salita è svantaggiata perchè non ti puoi alzare in piedi sui pedali.
  2. Più la salita è in piedi più aumenta lo svantaggio.
Per quanto riguarda il punto 1 rimando all'altro 3d sulle salite per un'analisi un po' più approfondita, Qui mi basta ricordare che moltissimi teorici della pedalata sostengono che il gesto di alzarsi in piedi sui pedali non porta grandissimi vantaggi; solo che fino adesso questa teoria è stata contraddetta dalla pratica. Però da quando pedalo reclinato mi accorgo che spesso (non sempre) quando il gobbetto che ho davanti si alza sui pedali mi capita di mangiargli un bel po' di metri. Miraggi? Non credo, vista la faccia che fa quando riesco a passargli di fianco, magari sull'interno di un tornante con un cancello da 20 kg (aiutato anche dai rapporti agili che riesco a usare senza assolutamente scompormi dalla cintola in su e - va detto per onestà - anche da un suo allenamento piuttosto scarso, cosa che però non gli impediva di tenere il mio passo e anche di staccarmi quando la salita era meno impegnativa).
Per quanto riguarda il punto 2 ho la sensazione che non ci sia niente di più sbagliato. Infatti mi sono reso conto che le occasioni nelle quali riesco a recuperare distacco da un gobbetto che si alza sui pedali sono quelle nelle quali la salita si fa più dura. Secondo me il punto 2 potrebbe essere vero a patto di riformularlo così:
"Più la salita è in piedi più aumenta lo svantaggio della posizione reclinata rispetto alla posizione in piedi se non si sa andare bene in reclinata o se il BCA (Body Configuration Angle, vedi l'altro 3d sulle salite) non è sufficientemente chiuso e il cuore non si trova ad un'altezza sufficiente rispetto al movimento centrale"
Di questo sono abbastanza convinto, non mi spiego altrimenti le differenze delle esperienze in salita di molti di noi che pedalano reclinati.
Ma pensandoci bene il punto 2, per essere precisi, si potrebbe riformulare ancora meglio
"Alzarsi in piedi sui pedali porta un vantaggio - che comunque si paga in termini di costi/benefici (energia spesa/delta di watt espressi) - nella misura in cui le perturbazioni all'equilibrio che si creano con il "ballletto sui pedali" non fanno deviare troppo la bici da una traiettoria rettilinea. In caso contrario potrebbe essere più favorevole la posizione reclinata nella quale non è necessario compiere nessuno sforzo per mantenere equilibrio, traiettoria rettilinea e bacino immobile". Potrebbe essere più favorevole - intendiamoci bene - sempre a patto di saperne sfruttare bene i vantaggi e non tentare di scimmiottare le tecniche di salita utili a chi pedala in piedi.
E tengo a precisare che probabilmente, anche tenendo una traiettoria rettilinea ed evitando di perdere troppa potenza in oscillazioni del bacino, nulla si crea e nulla si distrugge: se in piedi si riesce a tenere una traiettoria rettlinea alzandosi sui pedali, lo si fa al prezzo di un maggiore dispendio energetico che serve a controbilanciare le perturbazioni indotte dal balletto sui pedali.
marameo
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Re:Le salite II. Sfatiamo qualche mito. 5 Anni 6 Mesi fa #489

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Tanto per tornare in argomento... ieri alla cicloturistica UISP di Moretta era proposto un gran premio della montagna (sarebbe meglio dire della colletta...) tra Berge e la Colletta di Barge, poca roba, poco più di 400 m di dislivello in poco meno di 10 km...  o giù di lì, ma pur sempre salita.
Sono partito bene con il gruppetto dei 6-7 in testa, li ho tenuti fino a metà salita circa, poi ho dovuto mollare un po'. Mi han sorpassato altri 4-5 e ne ho poi ripreso uno nell'ultima parte, arrivando circa nei primi 10-12 (max 15, non c'era un conteggio esatto all'arrivo in quanto si premiava solo il primo). Mi sono preso parecchi complimenti per l'andatura. Ok parliamo di una cicloturistica, ma lì dentro c'era gente che ha sicuramente a disposizione ben più delle mie 1-2 uscite settimanali da 1h per allenarsi. Mi ritengo più che soddisfatto.
Divertente poi il ritorno: a un certo punto ho preso la testa e visto che l'auto di apertura che imponeva l'andatura controllata (30 km/h) era parecchio più avanti ho fatto una scappatella, seguito solo da 1 ciclista. Poi le moto di scorta, in una rotonda, hanno pensato bene prima di non indicarci la strada e poi di mandarci nella direzione sbagliata... tempo 1 minuto e vediamo dietro il gruppo che fa la rotonda e non ci segue. Inversione, recupero easy a 40-42 km/h poi quando imbocchiamo la strada giusta, arriva l'auto di fine gara e che fa? CI SORPASSA! EEEEH?!?!? A me sono girati i 5 minuti, sarà stata l'adrenalina, ma in meno di 1 km ho tirato oltre 45 km/h e ho sorpassato tutti d'un fiato: auto in coda, auto di fine gara, moto, gruppone, etc... per poi accorgermi che il malcapitato compagno non aveva tenuto il ritmo e sentirmi in colpa per averlo "abbandonato" nella sventura. Ci ha raggiunti anche lui qualche minuto dopo, fiuuu.
PaoloB
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Re:Le salite II. Sfatiamo qualche mito. 5 Anni 6 Mesi fa #490

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Guarda che se quello che penso è vero, non è che la la pendenza pedalabile ci avvantaggia, anzi... secondo me se invece di 400 i metri di dislivello fossero stati 800 o 1000 probabilmente avresti avuto meno difficoltà
marameo
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Re:Le salite II. Sfatiamo qualche mito. 5 Anni 6 Mesi fa #491

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Guarda che se quello che penso è vero, non è che la la pendenza pedalabile ci avvantaggia, anzi... secondo me se invece di 400 i metri di dislivello fossero stati 800 o 1000 probabilmente avresti avuto meno difficoltà
marameo
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Re:Le salite II. Sfatiamo qualche mito. 5 Anni 6 Mesi fa #492

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Sì, dopodichè subentra il mio fattore "allenamento" (scarso), senza contare che con pendenze maggiori avrei dovuto 1) cambiare guarnitura e/o pacco pignoni (34/50 e dietro non ricordo nemmeno se arrivo a 27 o addirittura a 25... assetto da "mondiale" pianeggiante) e 2) gestire l'interferenza ruota28-tallone nei tornanti più stretti, cosa ancora gestibile sulla pendenza di ieri (non ho avuto particolari problemi).
PaoloB
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Re:Le salite II. Sfatiamo qualche mito. 4 Anni 9 Mesi fa #528

tutto questo è molto interessante e va approfondito ulteriormente.
pura vida,
(significato: web.resmarche.it/pu/articles/art_1542.html)
Marco
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