Propulsione Umana - Human Powered Vehicles Italia

Open Handwaterbike

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Segnaliamo questa interessante iniziativa di Luca Ardigò, ricercatore della Scuola di Scienze Motorie dell'Università di Verona nonchè Consigliere e Responsabile Scuola-Università dell'Associazione.

Dopo essersi occupato per anni di ciclismo su handbike, lo scorso autunno Luca ha messo insieme un bel gruppo di persone preparate: il collega di studio ingegnere meccanico, l'ex tesista esperto di ciclistica, l'ingegnere fondatore della community creative commons Open Waterbike (e tutta la community stessa) più un minuscolo partner industriale ed un minuscolo partner biomedico. Dando fondo ai suoi risicati fondi universitari personali e grazie alla donazione di qualche componente, hanno costruito e varato all'inizio dell'estate un primo prototipo di open handwaterbike, catamarano a propulsione ciclistica del tipo handbike, che ha così potuto navigare un po' su lago di Garda, Naviglio Grande di Milano ed attualmente Idroscalo di Milano. Nel frattempo hanno anche partecipato ad una e mezza manifestazioni pubbliche, prima la Stranaviglio (la "mezza", perché affrontata in maniera informale) e poi la Vogalonga a Venezia.

Si tratta di un'iniziativa a triplice natura: tecnologica (costruire un oggetto che prima non esisteva), scientifica (studiarne la mutua interazione con la persona disabile) e sociale (fornire alle persone disabili una nuova opzione per sport, esercizio e turismo nautico). Obiettivo a medio termine dell'iniziativa: due prototipi (uno già realizzato ed in fase di miglioramento e valutazione), partecipazione a Vogalonga 2014 (già fatto) e Campionati del Mondo Veicoli a Propulsione Umana sezione acqua Belgio 2015.

Altri video: costruzione e primi collaudi, altri test e Vogalonga 2014.

Propulsione Umana sull'Acqua - La Storia

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Qualche milioni di anni fa gli umani si resero conto che spingere un tronco galleggiante mediante le braccia è molto più efficiente e meno pericoloso che nuotare. Un palo infisso sul fondo (in acque poco profonde) o una pagaia aumentarono ben presto l’efficienza di propulsione.

I veicoli nautici a propulsione umana hanno quindi una storia ben più lunga di quelli terrestri. Una delle prima invenzioni del genere homo fu quindi un veicolo a propulsione umana!

Come in molte altri ambiti, i maggiori progressi tecnologici furono ottenuti per scopi militari. Veloci e sofisticate imbarcazioni a propulsione umana si affrontavano nel Mediterraneo ben prima di Cristo, anche grazie all’invenzione dello scalmo esterno (outrigger planking), databile forse attorno al sesto secolo avanti Cristo . La trireme ateniese (foto di Olympia) del quinto secolo avanti Cristo, spinta da oltre 150 rematori, era capace di velocità di crociera dell’ordine di 6 (3m/s, quasi 11 km/h) nodi evelocità massima di oltre 9 nodi (4,5 m/s, 16 Km/h). Quest’ultima era particolarmente importante in quanto la principale manovra offensiva consisteva nello speronare le navi avversarie.

Dopo una lunga storia,uno dei cui punti di massimo sviluppo tecnologico fu la galeazza veneziana, le navi da guerra a propulsione umana furono definitivamente superate e soppiantateda quelle a vela dal sedicesimo secolo in poi (battaglia di Lepanto, 1571), ma lo sviluppo delle imbarcazioni a propulsione umana a scopo di utilità e successivamente sportivo continuò.

Le prime competizioni storicamente registrate avvennero a Venezia nel 1300, e fu una regata tra gondole, ma certamente in tempi ben più antichi il Nilo o il Tigri furono campi di regata.

Nellastoria moderna il canottaggio fu introdotto come sport all’Università di Oxford nel 1792, e gli armi a otto rematori, per quasi due secoli le più veloci imbarcazioni a propulsione umana, furono introdotti nel1815. I moderni outriggers, che consentendo scafi più stretti riducevano notevolmente la resistenza idrodinamica dell’imbarcazione, furono una importante innovazione introdotta nel 1843.

Una successiva fondamentale innovazione fu l’introduzione del carrello mobile, nel 1856-57, che consentiva l’efficiente utilizzazione dei muscoli delle gambe e non solo di quelli delle braccia e del tronco.

Sistemi di propulsione a pedali fu introdotta già negli ultimi anni del diciannovesimo secolo, contemporaneamente alla nascita della bicicletta moderna con telaio a diamante, ma nonostante l’impegno di numerosi inventori e imprenditorile imbarcazione a pedali (detta anche water bike) non ebbero certo lo straordinario successo della bicicletta.

Bisogna attendere gli ultimi decenni del ventesimo secolo per incontrare la successiva grande innovazione nelle imbarcazioni a propulsione umana. Nel1985 un’imbarcazione con propulsione a pedali, Flying Fish, supera per la prima volta in velocità un armo olimpionico a carrello mobile sulla distanza di 2000 metri. Flying Fish è un hydrofoil, le cui ali immerse forniscono portanza idrodinamica in sostituzione della portanza statica delle imbarcazioni a dislocamento.

Gli hydrofoil sono oggi le più veloci imbarcazioni a propulsione umana sulla breve distanza, con velocità massime prossime ai 19 nodi. Il limite dei 20 nodi, obiettivo del Du Pont Watercraft Speed Prize, non è ancora stato raggiunto.ll più innovativo e spettacolare hydrofoil, Decavitator, spinto da un’elica aerea, raggiunse i 18.5 nodi nel 1991.

Le spettacolari prestazioni degli hydrofoil, tuttavia, sono limitate alle brevi distanze;sulla lunga distanza le imbarcazioni a dislocamento sono tuttora le più veloci ed efficienti.

Beppe Carignani

 
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